Vi sarà capitato qualche volta di avere a che fare con ambienti di ridotte dimensioni dove non è sempre facile trovare la giusta distribuzione per tutte le funzioni di una casa completa. Oppure di fronte ad un grande open space vi sarete chiesti: come sfruttare al meglio l’opportunità fornita da un grande spazio senza dover rinunciare alla sua unicità? E ancora: come dare un tocco di modernità ad uno spazio magari anonimo e privo di appeal?

Vi proponiamo una serie di spunti che possono suggerirvi idee interessanti su come affrontare questi problemi. Si tratta per lo più di micro-architetture, piccole scatole magiche che con il loro design essenziale e dalle forme geometriche pure, concentrano in uno scultoreo blocco le più svariate funzioni dal semplice elemento di arredo fino a strutture via via più articolate.

Le Micro-Architetture che arredano sono elemento di arredo ma non solo…

Elemento di arredo ma non solo

Torafu Architects hanno curato il progetto di ristrutturazione di un edificio di tre piani in cemento armato a Meguro, quartiere residenziale di Tokyo, che originariamente ospitava magazzini e uffici. Nell’idea dei progettisti si è deciso di eliminare, al secondo piano, tutte le pareti interne per liberare spazio. Al centro dell’ambiente è stato posizionato un grande mobile con scale integrate. Questo oggetto svolge una duplice funzione: è allo stesso tempo un elemento di arredo e un collegamento tra due piani dell’abitazione. L’arredamento leggermente decentrato suddivide liberamente la totalità dell’ambiente, creando così spazi con personalità diverse attorno ad esso.

… sono utili per nascondere elementi di arredo come una cucina.

Utile per nascondere

Dello studio coreano Architects H2L è il progetto di questa villa nella provincia di Gangwon, nella Corea del Sud. Gli spazi di questa casa rispecchiano nell’interno lo stesso rigore geometrico e la stessa purezza formale dell’esterno. La trama del calcestruzzo lasciato a vista e dei muri a secco sottolineano l’idea dei progettisti che l’architettura dello spazio esterno deve prevalere ed essere vista. Ecco allora che la cucina e il bagno vengono celati all’interno di un grande contenitore in legno compensato di noce. Una piccola scatola la cui funziona è quella di nascondere alla vista, riducendo al minimo qualsiasi tipo di stimolazione visiva dell’arredo interno per godere pienamente delle viste sul paesaggio naturale circostante.

Ideali per ambienti di piccoli dimensioni…

Ideale per ambienti di piccole dimensioni

Progettare in contesti di ridotte dimensioni può costituire, oltre che una sfida per un architetto, anche un forte spunto di interesse per creare soluzioni innovative ed originali. È il caso di questo intervento dello studio Projekt Praga realizzato all’interno degli spazi dismessi di una storica fabbrica di birra a Lublino, nella Polonia orientale. Si tratta di un residence composto da sette appartamenti che vanno dai 22 mq ai 66 mq. L’idea dei progettisti è stata quella preservare il più possibile i caratteri dell’architettura industriale dell’edificio, ma creando all’interno appartamenti dal design unico ed accattivante. Così ogni camera si caratterizza per essere un open space in cui è inserito un cubo che nasconde tutte le funzioni aggiuntive: angolo cottura, bagno, guardaroba, scrivania e impianti. La scelta di questi contenitori di legno elimina di fatto l’uso di pareti divisorie che altrimenti rischiano di ridurre la percezione dello spazio e la luminosità dell’ambiente.

… a volte essenziali nella forma …

Essenziale nella forma

Si ispira ai principi dell’architettura navale di piccole dimensioni questo progetto dello studio catalano Cometa Architects, che ha radicalmente ridisegnato l’appartamento di una coppia situato vicino al Port Olimpic di Barcellona, a partire da un’idea essenziale: liberare lo spazio da tutto ciò che è inutile, per lasciare emergere univocamente la purezza della forma. La forma in questione è ben rappresentata da una cabina di legno compatta, intorno alla quale si organizza la pianta quadrata dell’appartamento e dove si trovano la toilette, gli armadi, la lavanderia e le installazioni. Gli ambienti della casa sono simmetricamente bilanciati attorno ad esso: cucina e deposito sul lato destro, la zona giorno e la zona notte di fronte e una piccola sala da bagno a vista sul lato sinistro.

… ma anche multifunzionali.

Un box multifunzione

Se invece state cercando idee su come arredare il vostro ufficio o il vostro studio, potrebbe esservi di aiuto questo progetto degli architetti catalani Zest Architecture per uno spazio di co-working a Barcellona, condiviso da uno studio di architettura e da un’azienda di e-commerce. Come si legge nel loro sito “Come possono due aziende condividere uno spazio simile senza perdere l’apertura, la luce del giorno e la vista? La risposta è stata semplice: lo spazio è organizzato in aree diverse da una scatola multifunzionale che funge anche da sala riunioni, spazio di presentazione, scaffali e archiviazione.” Ogni box è realizzato con pannelli di bambù multistrato, lasciando a vista tutta la bellezza del materiale, mentre l’interno è stato rivestito con materiale antirumore in tessuto colorato per dare un tocco più divertente e originale.

Uno per tutti, tutti per uno

La nuova sfida del micro-living passa attraverso l’evoluzione del concetto stesso di casa come contenitore di oggetti verso un concetto di architettura come oggetto. Cubitat è probabilmente il mobile più versatile e utile che si sia mai visto. Nato dalla collaborazione tra il designer italiano Luca Nichetto e la Urban Capital, un’azienda canadese leader nel settore dello sviluppo immobiliare, è stato presentato per la prima volta in occasione dell’Interior Design Show di Toronto nel 2015. Cubitat è un cubo prefabbricato di circa 3 metri per lato, completamente personalizzabile, con installazione “plug & play”, contenente cucina, bagno, camera da letto, salotto e un guardaroba. Un intero appartamento in un cubo di soli, si fa per dire, 9 metri cubi!